Fridays For Future incontra OltrEconomia Festival

Da ormai sei anni, nella città di Trento, si tiene l’OltrEconomia Festival, un festival indipendente che promuove pratiche ed iniziative che si contrappongono all’attuale modello economico, che propone modelli alternativi e sostenibili, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista sociale.

Quest’anno OEF si terrà dal 29 maggio al 2 giugno nella location tutta verde che è il parco Santa Chiara.
Sul sito del festival si legge questo:

Per Cosimo Piovasco – il Barone Rampante di Italo Calvino – tutto inizia il 15 di giugno del 1767 quando, in spregio alle regole della casa paterna, decide di trasferirsi sugli alberi e di non mettere mai più piede su quella terra dove ha conosciuto solamente autorità bieca e ingiustizia efferata. […] I drammatici sviluppi degli ultimi anni in termini politici, sociali, ambientali e culturali richiamano come non mai l’esigenza di trasferirsi su questi alberi. Come Cosimo Piovasco, non abbiamo alcuna volontà di isolarci in maniera miope al di fuori della realtà, ma costruiamo passo dopo passo un mondo altro, il Nostro mondo, che sia inclusivo, solidale, aperto e recettivo alle sfide che incombono quotidianamente. L’edizione di quest’anno sarà dedicata a quelle terre di disobbedienza, presenti e (auspicabilmente) future, dove si concentrano le più intense capacità e volontà di resistere e produrre un cambiamento reale dell’esistente.

Nelle corde di Fridays For Future suonano le stesse note. A partire dall’ambientalismo attraversiamo temi che solo apparentemente risultano distaccati e che in OEF si fondono: il parco come luogo naturale e cittadino, l’alimentazione vegana della BiOsteria del Festival, l’antirazzismo delle scuole di italiano, nella pizzeria e – ovviamente – nella pratica quotidiana o l’utilizzo di stoviglie biodegradabili per ridurre al minimo i rifiuti sono solo degli esempi.

Come Fridays For Future anche noi abbiamo voluto costruire la nostra terra di disobbedienza: a partire dallo scorso 15 marzo, quando quelle 7000 persone in piazza hanno lanciato un messaggio forte e chiaro a chi sta dall’altra parte, fino alla prossima data del 24 maggio, attraversando nel mezzo l’ambientalismo quotidiano delle scelte e delle lotte comuni.

Dopo il 24 maggio, per continuare il nostro percorso, parteciperemo quindi a OltrEconomia, perché sarà lì che le terre di disobbedienza di tante e tanti si uniranno per cambiare veramente qualcosa, dal basso, in un’ottica di mutualismo e collaborazione.
Saremo noi ad aprire il Festival già mercoledì 29, dalle ore 18, con un Workshop e parteciperemo attivamente alla costruzione durante tutta la durata di OltrEconomia.

Vi aspettiamo numeros*, dalla parte (giusta) della Terra

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